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Alla scoperta della Val d’Orcia: la prima tappa è il set de “Il Gladiatore”

Quando abbiamo scelto come meta delle nostre vacanze estive la Val d’Orcia sapevamo che ci avrebbe conquistato e le aspettative non sono state deluse. Paesaggi dolcissimi, colline curve, bionde come il grano che ospitano, filari di viti e cipressi che riposano la vista e aprono il cuore. Preparando il nostro itinerario, cosa che noi di Emmainvaligia facciamo sempre, abbiamo scoperto che la Val d’Orcia non è solo affascinante e ricca di storia e cultura ma è stata anche set di un famosissimo film, vincitore di Oscar, Il Gladiatore con Russel Crowe. Abbiamo così deciso che prima di raggiungere la nostra casa vacanze a Borgo Mulignone ci saremmo fermati a visitare i set che hanno ospitato due scene emblematiche del film.

Il podere

Come tutti ricorderete Massimo Decimo Meridio, generale delle Legioni Felix, viene scelto dall’Imperatore Marco Aurelio come suo successore ma il figlio dell’imperatore, Commodo, non lo accetta e decide così di uccidere lui e la sua famiglia. Massimo riesce a scappare e cerca di raggiungere la sua famiglia ma arriva troppo tardi e la scena di Massimo che piange ai piedi della moglie e del figlio uccisi barbaramente fuori la loro casa è straziante. Il primo posto che potete visitare, seppur da fuori perchè è proprietà privata, è proprio questo. Il podere di Massimo si trova alle porte di San Quirico d’Orcia, sulla strada provinciale 146 che porta a Pienza. Dalla strada ci si può fermare ad ammirare il grande cancello con il lungo e maestoso viale di cipressi. Si tratta dell’azienda agricola Manzuoli e come abbiamo già detto è proprietà privata, ma noi abbiamo scattato una foto dal cancello.

I Campi Elisi

Il secondo set è il luogo in cui è stata girata la scena più emozionante e commovente del film. Massimo viene colpito a morte da Commodo e mentre si abbandona al suo destino chiude gli occhi e si ritrova nei Campi Elisi, il paradiso dei romani, e vede in lontananza la moglie e il figlio ad attenderlo. Massimo cammina verso di loro accarezzando il grano ed è questa scena che tutti i visitatori tentano di rubare in uno scatto fotografico. Il campo in questione si trova sotto l’antica Pieve di Corsignano. L’auto si può parcheggiare in un piccolo spazio di sosta gratuito nei pressi dell’antichissima chiesa di San Vito e Modesto (che da sola vale anche una visita) e percorrere la stradina bianca che porta al campo, dopo circa 10 minuti vi ritroverete nello stesso punto della scena del film e se chiudete gli occhi sentirete echeggiare la famosissima colonna sonora.

Entrambi i posti sono davvero molto suggestivi. Sicuramente per la casa di Massimo basta una sosta della piazzola antistante il cancello, mentre per “i campi elisi” potrete fermarvi di più ad ammirare lo splendido paesaggio che tutta la Val d’Orcia offre. La strada è un po’ sconnessa ma non molto lunga, la sconsigliamo con un passeggino anche se al ritorno è in salita comunque non c’è molto da camminare. La nostra vacanza è iniziata così, con un film e un paesaggio mozzafiato.

Emmainvaligia

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