Campana, il borgo fantasma e la leggenda di Caliserna (VIDEO)

Camminare per le strade di Campana, nella zona vecchia, è come tornare indietro nel tempo, un tempo indefinito. Fino a quando camminando per i vicoli stretti non ti accorgi che si è soli. Il borgo vecchio di Campana è un paese fantasma della presila cosentina, abbandonato negli anni ’50 per una zona più nuova che oggi conta scarsi 2mila abitanti.

Ci arriviamo comodamente in auto e chiediamo informazioni per visitare la zona vecchia e la troviamo facilmente. Una grande piazza divide la zona nuova dalla vecchia, dove fa da ingresso la Torre dell’Orologio che ancora oggi rintocca senza mai sbagliare. Più ci addentriamo tra i vicoli deserti e più si nota l’abbandono e l’antichità. Un tempo doveva essere meraviglioso e caratteristico. 

La leggenda di Kalasarna

Nell’epoca antica, il paesino veniva chiamato “Kalasarna” e in seguito “Caliserna”. Secondo alcuni storici, il termine potrebbe derivare da “Kalòs Arna” che nel linguaggio preellenico significava “Bella Roccaforte”. E intorno al nome non poteva che esserci una leggenda: si narra che due contadini uno di Calasarna e l’altro di Umbriatico (paesino limitrofo), mentre lavoravano la terra ritrovarono una grossa campana e in seguito per decidere chi avrebbe dovuto possederla i due organizzarono una gara tra buoi per trainare il pesante oggetto. Il Calasarnese, mise in gara però una mucca che aveva appena partorito e dopo aver legato il piccolo vitello nato, gli diede una staffilata provocando la reazione della mucca e vincendo così la gara per ottenere la campana. Da qui l’insediamento prende il nome di Campana.

Il fascino di Campana è immenso e il silenzio avvolgente, quasi ci aspettiamo di veder comparire qualche vecchia in abiti tradizionali, ma non è stato così. Case e chiese sono comunque chiuse e alcune pericolanti e le bellezze del paese si possono ammirare solo dall’esterno ma ne vale davvero la pena. 

Emmainvaligia

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