Volterra: la città dei priori e dell’alabastro

Alla ricerca dei borghi più belli della Toscana abbiamo scelto di fare tappa anche a Volterra. Antichissime le origini di questa cittadina che risalgono agli etruschi, poi città romana e infine splendore medioevale: di tutte queste epoche possiamo trovare testimonianze visive girovagando dentro le sue imponenti mura. La prima sosta la abbiamo fatta nella bellissima Piazza dei Priori, simbolo della città e per gli appassionati della saga Twilight anche sede dei temutissimi vampiri Volturi. Entrati dalla doppia cortina muraria, da una delle porte di ingresso ci siamo trovati nella piazza, proprio dove sorge l’imponente palazzo dei Priori che ancora oggi svolge le funzioni di casa comunale. La sua costruzione risale addirittura al 1208 ed era inizialmente usato come casa dai 24 anziani che divennero i 18 priori nel 1238 e i 12 difensori nel 1289. Il palazzo sa proprio di storia e camminarci all’interno è davvero emozionante. Si può salire sulla torre campanaria per ammirare la vista. Dal palazzo abbiamo poi visitato altre 2 luoghi simboli di Volterra: il Duomo, meglio noto come cattedrale di Santa Maria Assunta e il battistero dove grazie alle comode audioguide gratuite ne abbiamo potuto conoscere l’affascinante storia e scoprire che il battistero è datato addirittura al 900 d.c..

 

Volterra è conosciuta anche per la lavorazione dell’alabastro. È il più pregiato d’Europa e ogni cava ne presenta una tipologia differente, per consistenza ed aspetto. È possibile visitare un museo interamente dedicato a questa bellissima pietra dove le sapienti mani degli artigiani ne creano capolavori.  

Se vi appassiona la storia antica non resta che visitare i resti del teatro romani risalenti al 1 secolo e il museo etrusco che purtroppo noi abbiamo trovato chiuso.  

Vale sicuramente una visita Palazzo Viti: costruito a fine cinquecento dal nobile volterrano Attilio Incontri, fu acquistato nel 1850 dalla famiglia Viti, grazie all’enorme fortuna economica accumulata dal mercante di alabastro Giuseppe Viti, che dedicò tutta la vita al commercio, recandosi bambino prima negli Stati Uniti, poi in Sud America e India. Nelle 14 sale è possibile vedere come si viveva un tempo, gli arredi e i soprammobili di tendenza.  

Bellissima ma non visitabile è la Fortezza Medicea. Fin dalla sua costruzione fu un carcere e svolge tutt’ora questa funzione. Grazie a una recente ristrutturazione è possibile visitare solo la Torre del Mastio.  

Per gli amanti dei musei d’arte da non perdere sono la Pinacoteca e il museo Diocesano d’Arte. Noi non li abbiamo scelti e come abbiamo fatto in un tutti i borghi abbiamo preferito girovagare tra i vicoli ammirando le case a torre tipiche del medioevo.

La Toscana ci ha regalato emozioni davvero uniche e ci ha fatto scoprire il Medioevo più bello e glorioso.

Info utili 

Anche a Volterra è possibile parcheggiare appena fuori le mura nei vari parcheggi. Una volta dentro si arriva subito a piazza dei Priori, dove accanto c’è l’infopoint turistico dove prendere la mappa della città che si gira tranquillamente a piedi. Anche qui conviene prendere la card che accumula gli ingressi. Per i bambini l’ingresso fino a 6 anni è gratuito, e anche qui ho trovato un’agevolazione per i giornalisti. La Torre campanaria è davvero alta e molto stretta, se avete bimbi molto piccoli teneteli in braccio per salire le scale e occhio alla testa!!! Per guardare ci sono le grate. Informatevi per la visita al museo etrusco, pare sia chiuso da un po’.   

Emmainvaligia

Blog di viaggi per famiglie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *