Curinga da scoprire, una tomba misteriosa e il Gigante buono (VIDEO)

Continuiamo ogni volta a stupirci per le bellezze, spesso nascoste, della nostra bellissima Regione. Questa volta siamo andati alla scoperta del Platano gigante di Curinga, candidato al “Three of the year” del 2021, competizione europea in cui rappresenterà l’Italia.

Piantato oltre mille anni fa dai monaci basiliani

Questo albero maestoso ha più di mille anni e pare sia stato piantato lì dai monaci basiliani che hanno eretto poco distante il monastero di Sant’Elia vecchio, che a sua volta sorge accanto le rovine delle terme romane. Meraviglia su meraviglia insomma. Il percorso per arrivare al Platano è facilissimo e agevole, e lui appare in neanche 5 minuti di cammino, imponente e maestoso, immenso. Il suo tronco è cavo, con una grotta di 3 metri nella quale ci entriamo e restiamo sospesi nel tempo. Questo albero era lì anche mille anni fa, una sensazione davvero strana. Veglia sulla foresta e sul ruscello vicino come un gigante buono. Per le sue dimensioni è il più grande d’Italia e viene costantemente monitorato e protetto. Sedersi vicino alle sue radici ha qualcosa di veramente magico, si viene completamente avvolti nella natura. Dopo una piccola paura andiamo a visitare le terme romane e il vecchio monastero.

Una tomba misteriosa

Lo splendido Eremo di Sant’ Elia seppure in rovina attira i visitatori per la misteriosa leggenda nata dopo il ritrovamento di una tomba all’interno della cappella interna nel 1991. Gli studiosi, al momento del ritrovamento, avevano creduto di essere in possesso dei resti di Fra Giovanni Giacomo Tagliaferro, il fondatore del monastero. Ma invece si scoprì che la tomba al suo interno conservava in realtà i resti di due donne, sepolte insieme, dopo una morte molto probabilmente violenta. Infatti, il cranio di uno dei due scheletri si presentava sfondato, mentre gli arti inferiori della seconda donna erano stati segati. A oggi non è stato possibile riuscire a dare una spiegazione a questo ritrovamento. La tomba è ancora visibile all’interno. Delle terme si possono ancora ammirare i canali. Il sito appare un po’ abbandonato ed è un vero peccato perché bellezza e valore sono inestimabili. Infine ci siamo concessi un giro nel centro storico di Curinga, un borgo davvero incantevole dove il tempo sembra essersi fermato.

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