Una storia per assaporare la magia del Natale

Finalmente era arrivato dicembre, il mese più magico dell’anno. La prima neve era caduta e a casa di Elliot e Margaret si respirava un buon profumo di mele cotte e zucchero. Il papà era rientrato con la scatola degli addobbi e l’albero di Natale, e i due bambini avevano subito cominciato a litigare su chi avrebbe messo la stella in cima. Era la stella decorativa più bella e scintillante che si fosse mai vista. «Sarò io a mettere la stella» – disse Elliot. «Ti sbagli – rispose Margaret – quest’anno tocca a me». La mamma per mettere pace al litigio disse: «Vedremo chi sarà, ora andate a lavare le mani, è pronta la cena». Una volta a letto Margaret non riusciva a prendere sonno. Pensava a quella stella e a come gli sarebbe piaciuto salire sulle spalle del papà per mettere quell’ultima decorazione sull’albero, la più bella, la più importante. Così si alzò dal suo letto, a piedi scalzi per non fare rumore, si avvicinò alla scatola delle decorazioni e prese la stella. La guardò incantata, era bellissima. Tornò nella sua stanza e la nascose sotto un mucchio di peluche che erano a terra da giorni, nonostante i richiami della mamma. Al momento giusto la avrebbe presa e nessuno avrebbe più potuto impedirgli di metterla in cima. Passò qualche giorno e finalmente arrivò il momento di addobbare l’albero di Natale. La mamma aveva fatto i biscotti e tutti erano davvero contenti. Margaret decise che era il momento di prendere la stella. Entrò nella stanza e si accorse che non era più in disordine, la montagna di peluche non era più a terra ma erano ben riposti nella cesta e della stella non c’era l’ombra. Nel frattempo sentì la voce di suo fratello Elliot: «Ma dov’è finita la stella?». Margaret tornò nella stanza con gli occhi colmi di lacrime e confessò: «E’ colpa mia. Volevo la stella tutta per me e ora è scomparsa. Scusatemi». Margaret scappò via, ma il fratello la seguì nella stanza “Raccontami tutto – le disse – non è colpa tua, noi ti vogliamo bene». Margaret si sentì ancora più in colpa, e gli raccontò tutto di quella notte, di come aveva voluto la stella tutta per sé. Elliot sorrise e disse “La stella è bellissima ma tutto l’albero lo è. Andiamo, cerchiamo insieme, non può essere sparita”.  E così svuotarono la cesta dei peluche. La stella era proprio lì e i due bambini sorrisero felici. La mamma riordinando non la aveva vista ed era finita tra orsacchiotti e dinosauri. Margaret e Elliot tornarono dai genitori. «Mi dispiace» – disse Margaret. I genitori sorrisero, poi la bambina si rivolse al fratello e disse «Ecco la stella, quest’anno tocca a te». Ma Elliot guardò la sorella con gli occhi ancora rossi e disse «No, lo faremo insieme». E salirono sulle spalle di mamma e papà mettendo la stella in cima all’abete. L’albero era più bello che mai.

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