Monte Covello (VIDEO)

Montecovello è situato proprio al centro dell’istmo di Catanzaro. Da un suo punto ben preciso si possono ammirare sia il mar Tirreno che il mar Ionio. A soli 20 minuti dalla costa del Golfo di Squillace si può passare una giornata in montagna respirando aria fresca e bevendo acqua buona. Montecovello è famosa infatti per la produzione di “Acqua Calabria” e della celebre “Brasilena”. Per un gita fuori porta e un picnic è la meta ideale. La zona dispone infatti aree attrezzate con tavoli, barbecue e fontane e ci si può dedicare anche ad ammirare la natura con i vari sentieri naturalistici che la zona propone. Durante la nostra gita abbiamo scelto quello dei castagni, facilmente percorribile anche dai bambini. Sul monte sono presenti vari corsi d’acqua tra cui il Pesipe che forma della cascatelle davvero particolari e il laghetto in località Rimitello. A Montecovello è possibile anche visitare la statua della Madonna di Montecovello, posta sul punto più alto del monte, la cui festa ricorre la prima domenica di agosto e il “Monumento ai Caduti,” situato proprio in località Rimitello dedicato alle vittime dell’incidente aereo del 31 ottobre 1977, precipitate con un elicottero a causa della scarsa visibilità per le cattive condizioni meteo. Un piccolo angolo di paradiso a due passi dal mare, immerso in una natura meravigliosa dove  la mano dell’uomo si vede davvero ben poco. E dopo una bella passeggiata in natura si può anche visitare l’affascinante borgo di Girifalco, il cui nome leggendario pare sia dato da un falco che sorvolava il paese, anche se un fondo di verità potrebbe esserci in considerazione del fatto questa zona, in alcuni periodi dell’anno è un passaggio obbligato per i rapaci. Girifalco è nota per i suoi tantissimi monumenti di interesse sto rico e chiese: tra cui la Chiesa di S. Rocco risalente al sedicesimo secolo, un gioiello di architettura barocca al cui interno è custodito il tesoro di San Rocco, dono della duchessa Margherita Caracciolo, la Fontana “Carlo Pacino”, detta anche “Fontana del Diavolo” la cui leggenda vuole che sia stata costruita dal demonio in una sola notte per dimostrare la sua potenza. Poi ancora il Convento dei frati minori  dove secondo alcuni storici si rifugiò Tommaso Campanella, il Palazzo Ducale, la collezione Toloni – Azzariti, una collezione privata di armi preistoriche e sculture epigrafi tra le quali il famoso e misterioso Sauro, la Cannaletta, fontana a sei canali e molto altro ancora che vi invitiamo a scoprire. La Calabria non delude mai, è davvero piena di sorprese e in questa strana estate ci siamo promessi di riscoprirla e farvela conoscere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *