Halloween tra ricordi e pensieri passati

Novembre è un mese per me denso di ricordi. Non sono una persona nostalgica, cerco di guardare al passato sempre col sorriso e di trarre un’emozione che non mi faccia intristire. A casa nostra novembre è iniziato con una bella festa di Halloween, ma non perché non ci piacciono le tradizioni ma semplicemente perché è divertente e siamo sempre curiosi di provare le altre culture. Quando ero bambina novembre era il mese dedicato ai defunti e mia nonna ci teneva tantissimo. Mi raccontava che ai suoi tempi si lasciava la tavola addobbata per le anime che per una notte tornavano nelle loro case. Per me la notte tra l’1 e 2 novembre i morti lasciavano dolciumi e un regalino che è sempre stato qualcosa per scrivere , una penna o un quaderno. E poi il pomeriggio di giorno 2 si andava al cimitero, e al ritorno potevo mangiare le “ossa dei morti”, biscotti di pasta frolla e granella di zucchero. Ricordo la strada a piedi come un sogno e non so perché la ricordo nella pioggerellina. Spesso per me i ricordi sono legati anche a un semplice profumo e novembre profuma di caldarroste, torta di mele e carta di giornale. Forse perché andando a scuola passavo davanti all’edicola e quel luogo ha sempre avuto un forte richiamo. Appena Emma sarà un po’ più grande le racconterò di queste tradizioni e sicuramente faremo i biscotti a forma di osso. Per ora ci siamo limitati a gioire con lei del vestito da streghetta, della zucca intagliata, delle decorazioni appese per casa (grazie Lidl) e della festa tra cuginette. Della mia torta cimitero se ne parlerà per anni, (se volete la ricetta basta chiedere). La nostra casa si è trasformata per una sera in una sala giochi un po’paurosa, con tanti dolcetti ma anche scherzetti. Saremmo dovuti partire per il ponte ma nonostante in Calabria sia praticamente ancora estate stiamo passando da un raffreddore all’altro. Questo però mi ha dato tempo per studiare qualche nuovo itinerario nei dettagli e fermarmi un attimo e godere della pace di casa e della routine familiare. Forse novembre dovrebbe essere dedicato proprio a questo, a fermarsi un momento prima di affrontare il magico dicembre.

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