Zungri, la città di pietra

In occasione del 25 aprile abbiamo deciso di non allontanarci molto da casa e scoprire altre bellezze della nostra Calabria. La scelta è caduta su Zungri, la città di pietra, in provincia di Vibo Valentia. Le grotte risalgono all’epoca medievale, ma ci sono segnali anche del passaggio nelle epoche greche e romane oltre a insediamenti di popolazioni orientali tra il 12° e 14° secolo. Rispetto a molte grotte distribuite in Calabria che venivano popolate da monaci eremiti, le grotte scavate nella roccia di Zungri venivano adibite a uso di abitazione a stalle o deposito di materiali. L’insediamento è interamente scavato nella roccia, le abitazioni sono sia quadrate e sia rettangolari con dei fori per il passaggio dell’aria. Il percorso non è molto lungo, ma interamente fatto di scale. A parte il caldo, non l’abbiamo trovato per nulla impervio ma bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi. Anche Emma è riuscita a visitare il sito interamente a piedi. Sconsigliato il passeggino proprio per la presenza di scale. Tra le grotte ormai spoglie il tempo essersi fermato e più di una volta ci si pone la domanda, ma come facevano a vivere e lavorare nell’arenaria? È un luogo davvero particolare, forse anche un pò magico. Prima della discesa nelle grotte è possibile anche visitare un piccolo museo nel quale sono stati donati reperti dai cittadini zungresi risalenti al vivere quotidiano dell’800 e della prima metà del ‘900: mobili, vestiti, suppellettili, attrezzi per il lavoro, per organizzare la casa e vecchie fotografie di un’epoca lontana che possiamo rivivere attraverso la visita in questo meraviglioso sito. Il costo tra grotte e museo è di soli 3 euro, bimbi gratis. Dopo la visita ci siamo concessi un bel pranzetto in una delle tante trattorie del posto che non poteva che deliziarci con due “fileja alla nduja”. Dopo pranzo abbiamo deciso di fare un giro nella splendida Tropea, dalle sabbie dorate e il paesaggio mozzafiato, ma questa sarebbe un’altra storia.

interno grotte
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